L'Ambasciata Informa

Delegazione saudita incontra il S.S. Papa Francesco in Vaticano

22 Novembre 2017.

Una delegazione ufficiale dal Regno dell'Arabia Saudita guidata dal Dr. Abdullah bin Fahad Allaidan, Consigliere del Ministro degli Affari Islamici, della Convocazione e della Guida nonche’ Supervisore del Programma per lo scambio di conoscenze,e composta da circa 10 rappresentanti del Ministero dell’Interno, della Giustizia, della Cultura e dei Media, oltre a membri dell’Ente per i Diritti Umani, il Centro Re Salman per l’Aiuto e il Soccorso Umanitario (KSrelief), il Majlis Al Shoura  (Consiglio Consultivo), e il Centro Re Abdulaziz per in Dialogo Nazionale (KACND), e’ stata ricevuta in data odierna dal SS Papa Francesco presso il Vaticano.

Il Santo Padre ha espresso i sentimenti di stima al Custode delle Due Sacre Moschee, Re Salman bin Abdulaziz Al Saud e a S.A.R. il Principe Ereditario Mohammed bin Salman, Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa, e ha rivolto i suoi saluti al governo e al popolo del Regno dell'Arabia Saudita e al mondo islamico.

La delegazione ha trasmesso i sensi della profonda stima del Regno a Sua Santita' per le nobili posizioni prese e per le dichiarazioni in cui, il Santo Padre, invita alla pace e alla convivenza, rifiutando ogni nesso tra religione ed estremismi. L'incontro ha riaffermato il sincero e profondo desiderio dei due Paesi di diffondere la cultura del dialogo e della pacifica coesistenza tra tutte le religioni e le culture.

Durante l'udienza, e' stato inoltre ricordato lo storico incontro tra il Re Abdullah bin Abdulaziz Al Saud e Papa Benedetto XVI, tenutosi nel 2007, rinnovando la concordia emersa in quell'occasione in merito all'importanza del dialogo tra le religioni e le civilta' per consolidare la tolleranza a cui fanno appello tutte le religioni per realizzare la pace, la sicurezza e la stabilita' per tutti i popoli del mondo.

Nell'incontro è stato affermato che i popoli sono uniti da valori comuni e l'espressione di tali valori è lo spirito delle religioni rivelate. Tutti gli Stati dovrebbero sostenersi nel tentativo di affrontare il fenomeno della violenza e porvi fine. Questa è la ferma politica perseguita dal Regno e dal Vaticano e che è stata affermata in occasione della Conferenza Mondiale degli ulema da tutte le parti del mondo islamico tenutosi a Makkah nel 2008.

L'Arabia Saudita e il Vaticano godono di un grande peso religioso e spirituale. Vi sono infatti più di 1.500 miliardi di musulmani nel mondo che si rivolgono cinque volte al giorno verso la Makkah e più di 15 milioni di musulmani che visitano il Regno ogni anno per l'Hajj e l'Umrah. 

I due Stati godono inoltre di un peso internazionale conquistato grazie alla loro politica moderata e al rispetto dei trattati e delle convenzioni di cui fanno parte. Ciò ha permesso di incontrare risposte positive a livello internazionale alla loro iniziativa di dialogo e coesistenza. A seguito degli sforzi profusi dal Regno dell'Arabia saudita è stato fondato il King Abdullah bin Abdulaziz International Centre for Interreligious and Intercultural Dialogue (KAICIID), con la partecipazione della Spagna, dell'Austria e del Vaticano.

L'impegno del Regno per la pace internazionale è continuato con la fondazione del The King Salman Centre for International Peace (KSCIP) in Malaysia e con l'avvio del Global Center for Combating Extremist Ideology, Etidal, con base a Riyadh nonchè attraverso i viaggi compiuti dal Re in diversi paesi.

Il capo della delegazione saudita, S.E. Dr. Abdullah bin Fahad Allaidan, ha ribadito che l'Islam, attraverso i suoi precetti e sue leggi morali ci richiama alla coesistenza pacifica con le altre religioni. Dio, ha aggiunto,  ha creato gli esseri umani dando loro il libero arbitrio. In questa vita terrena siamo diversi nelle fedi, nel colore, nelle tradizioni e costumi e cosi' resteremo fino al giorno del giudizio.queste differenze non devo portare gli uomini all'odio ma devono condurre alla conoscenza reciproca e alla collaborazione.

S.E. Allaidan ha ricordato i valori comuni delle religioni rivelate. L'Islam, il Cristianesimo e l'Ebraismo credono nel divino, nel messaggio dei loro sacri profeti, nei testi sacri, negli angeli puri e nel giorno del giudizio. I comandamenti morali sono stabiliti da queste religioni: non uccidere, non rubare, non commettere adulterio, non mentire; cosi' come il concetto di giusto o sbagliato dimostra l'esistenza di un sistema morale fondato sulla realizzazione e la diffusione del bene e dell'attenzione per il prossimo da un lato e sulla resistenza alla tendenza al male e alla corruzione.

S.E. Allaidan ha ripetuto il suo ringraziamento al Santo Padre per le sue posizioni nette nel rifiutare il legame tra religione e terrorismo e per il suo impegno per la realizzazione della pace nel mondo.

Papa Francesco ha espresso la sua considerazione per la saggia politica del Custode delle Due Sacre Moschee e del Principe Ereditario, esprimendo il desiderio di incontrare Re Salman. Il Pontefice ha espresso la speranza di veder realizzata la pace e ha al contempo precisato che nei suoi viaggi si impegna a consolidare le buone relazioni con il mondo islamico, esprimendo in particolare la sua considerazione per il Regno.

Al termine dell'incontro il Dr. Allaidan esprimendo i suoi ringraziamenti e i sensi della sua stima, ha offerto al santo Padre un dono simbolo del patrimonio saudita.

A seguire, la delegazione saudita ha intrattenuto colloqui con il Cardinal Segretario di Stato Vaticano  Pietro Parolin e con mons. Miguel Angel Ayuso Guizot, segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso.

EN

A Saudi official delegation headed by Advisor to Minister of Islamic Affairs, Call and Guidance Dr. Abdullah bin Fahd Al-Luhaidan has met with Pope Francis of Vatican.
During the meeting, the delegation conveyed the greetings and appreciation of the Custodian of the Two Holy Mosques King Salman bin Abdulaziz Al Saud, Crown Prince Mohammed bin Salman bin Abdulaziz, Deputy Premier and Minister of Defense and the government and people of Kingdom of Saudi Arabia to the Pope of Vatican.
The delegation stressed that this visit was to express the Kingdom's appreciation to the Pope for his sincere positions and statements calling for peace and coexistence, rejection of linking between religions and terrorism and affirming sincere and deep desire to promote a culture of dialogue and peaceful coexistence among all followers of religions and cultures.

 

 

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