
Il Centro Islamico Culturale
d'Italia
La sua fondazione risale al 1966 quando fu istituita un'associazione
di beneficenza, culturale e sociale sotto la denominazione di
Centro Islamico Culturale. Con la crescita della Comunità
islamica si sentì la necessità di costruire a
Roma una Moschea ed un Centro Islamico Culturale dove potessero
recarsi i musulmani a compiere i loro doveri religiosi.
Nel
1973, su raccomandazione del Consiglio degli Ambasciatori
Arabi e Musulmani accreditati presso il Governo Italiano e
la Sante Sede, l'allora sovrano dell'Arabia Saudita, Re Faisal,
si adoperò personalmente per ottenere la cooperazione
del Governo Italiano al fine di realizzare questo vivo desiderio
della Comunità islamica. Il complesso, che sorge su
un terreno donato dalla città di Roma, fu progettato
dall'architetto Paolo Portoghesi, dall'ingegnere Gigliotti
e dall'architetto Sami Mousawi, ed è stato finanziato
da vari Stati Islamici e da alcuni benefattori. Il Regno dell'Arabia
Saudita, nella persona del suo attuale Monarca, Re Fahd, Custode
delle due sacre Moschee, ha contribuito con una generosa donazione
finanziaria che ha coperto la maggior parte delle spese di
costruzione e di architettura.
Il Centro è stato ufficialmente inaugurato il 25 giugno
1995 alla presenza del Presidente della Repubblica italiana
e di S.A.R. il Principe Salman bin Abdulaziz Al Saud, in rappresentanza
del Custode delle Due Sacre Moschee.
L'intero complesso comprende una moschea principale, capace
di ospitare oltre 3000 fedeli, una sala di preghiera per uso
giornaliero, una biblioteca dotata di una vasta collezione
di libri di cultura islamica, un auditorium per 400 persone,
spazi espositivi, sale di rappresentanza e sale di riunione.
Il Centro Culturale Islamico d'Italia è un organizzazione
apolitica, senza scopo di lucro.
Per gli orari delle preghiere consultatate
La Lega Musulmana a
http://www.lega-musulmana.it/
|