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Trasporti
marittimo
Grazie
all'estensione delle sue coste, l'Arabia Saudita ha potuto agevolmente
sviluppare il proprio assetto industriale. Negli ultimi anni
sono stati notevolmente ampliati e ammodernati ventuno porti,
e in particolare i cinque principali a Jeddah, Damman, Yanbu,
Jizan e Jubail. La manutenzione e lo sviluppo dell'impiantistica
di settore alla Central Ports Authority (www.ports.gov.sa),
che provvede alla fornitura dei macchinari e alle nuove istallazioni,
e' stata in gran parte privatizzata. Le iniziative programmate
hanno consentito l'espansione dei porti esistenti garantendo
una più efficiente gestione delle merci.
Attualmente centosettantanove posti di ormeggio sono dotati
dei più avanzati impianti di gestione dei carichi, accogliendo
unità mercantili destinate alle più diverse finalizzazioni:
portacontainer, gasiere, Ro-Ro, portarinfuse, graniere e così
via. Nel 1999, i porti sauditi hanno movimentato piu' di novanta
milioni di tonnellate di merci.
Il Porto Islamico di Jeddah, uno dei principali del Medio Oriente,
gestisce più della metà del traffico marittimo
del Regno. Le sue cinquantotto banchine possono ricevere 1.270
tonnellate di merci al giorno. Nuovi impianti sono stati anche
costruiti nel porto industriale di Yanbu sul Mar Rosso, sia
per migliorare le operazioni di carico a Jeddah, sia per gestire
le esportazioni dei prodotti petrolchimici. Contemporaneamente
sono stati costruiti, o migliorati, i porti pescherecci e di
piccolo cabotaggio.
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