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Lo
sviluppo dello sport
La nascita del sistema scolastico nazionale, negli anni cinquanta,
ha costituito il primo passo verso lo sviluppo delle moderne
attività sportive in Arabia Saudita. La realizzazione
di nuove scuole nei differenti centri urbani ha consentito il
diffondersi delle più attuali discipline agonistiche,
quale parte integrante dei programmi educativi.
In tale contesto innovativo si è ben inserito il Primo
Piano di Sviluppo, che nel 1970 ha avviato la realizzazione
di una rete di strutture sportive accessibili a tutti. La nuova
attività progettuale ha dato origine ai moderni impianti
di atletica e ai programmi per un uso ricreativo del tempo libero,
mentre in tutto il Paese sono stati istituiti numerosi circoli
giovanili.
L'azione del Ministero della Pubblica Istruzione è stata
presto integrata dalla costituzione, nel 1974, della Presidenza
Generale per l'Assistenza ai Giovani, con il compito di potenziare
l'utilizzo degli impianti a disposizione, coinvolgendo le nuove
generazioni in un articolato programma di iniziative sportive.
Oggi tale istituto sovrintende alla più vasta rete di
complessi sportivi nel Paese, coordinata di volta in volta con
le strutture scolastiche e accademiche gestite dai Ministeri
della Pubblica Istruzione e Università, valorizzando
lo sport come parte integrante dei programmi di studio.
Grazie all'appoggio del Governo, la Presidenza per la Gioventù
ha dato vita a una diffusa serie di iniziative sportive in collaborazione
con le altre istituzioni educative. Ha inoltre avviato un impegnativo
programma per la realizzazione di nuovi impianti a livello locale,
commisurati alla densità di popolazione e alle esigenze
rilevate nelle varie parti del Paese. Il piano è articolato
su tre livelli.
Il primo prevede la costituzione, nei principali centri urbani,
di enormi complessi sportivi, più noti come Città
dello Sport. Sinora ne sono stati realizzati quindici distribuiti
in tutta l'Arabia Saudita. Altri ancora sono in costruzione.
Ognuno di essi è dotato di uno stadio multifunzionale,
con capienza variabile da dieci a sessantamila posti, insieme
a uno stadio coperto per cinquemila persone, piscine olimpioniche,
campi da tennis e da gioco al coperto e all'aperto, centri di
ristoro, sale per conferenze e cliniche di medicina sportiva.
Il secondo livello del programma è finalizzato alla realizzazione
di strutture di minor entità, come impianti sportivi
di quartiere, campi da gioco inseriti nei contesti cittadini,
che consentano ai giovani di poter praticare la pallavolo, pallacanestro
e altre attività ricreative a due passi da casa.
La terza parte del piano riguarda l'istallazione di aree attrezzate
nei centri urbani minori, costituendo al contempo una rete di
circoli sportivi in tutte le città del Paese. La limitata
dimensione non impedisce a tali presidi periferici di risultare
più che soddisfacenti per le esigenze della popolazione
locale.
Differenti nelle proporzioni in relazione al numero degli abitanti,
i circoli offrono un'ampia gamma di attrezzature per i vari
sport, con campi da gioco all'aperto e al coperto, piscine,
aree per attività del tempo libero e alloggi per i giovani.
Vengono inoltre organizzati programmi di allenamento nelle singole
discipline, dal tiro con l'arco al calcio, aperti a tutti i
cittadini. I circoli tendono comunque a privilegiare la preparazione
delle nuove generazioni alle diverse specialità sportive,
a carattere sia agonistico che amatoriale.
Accanto all'impegno realizzativo, la Presidenza Generale per
l'Assistenza alla Gioventù si è occupata di diffondere
tra la gente la cultura dello sport. Ogni anno vengono promossi
incontri di interesse locale o nazionale per incoraggiare l'utilizzo
degli impianti ginnici. Le gare organizzate dalle federazioni
locali, appuntamenti come lo "Sport per Tutti" e le
giornate dei giochi popolari servono a far si, che il maggior
numero di giovani familiarizzi con le attività sportive.
I circoli periferici organizzano avvenimenti locali e di quartiere
durante tutto l'anno, dando occasione agli atleti più
preparati di partecipare agli eventi sportivi a carattere distrettuale
e nazionale, sotto la super visione della Presidenza per la
Gioventù.
I migliori possono poi accedere a venti speciali campi di allenamento
per gare locali e nazionali di maggior importanza. Tali strutture,
dotate di moderni impianti per tutte le attività, con
alloggi e mense, ospitano migliaia di giovani ogni anno. |
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