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Re Abdul Aziz Bin Abdul Rahman Al-Saud
fondò il Regno dell'Arabia Saudita nel 1932
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Il Periodo Moderno
La famiglia Al Saud ha progressivamente esteso il proprio dominio
su gran parte della Penisola Arabica. Allarmato da tale espansione,
l'Impero Ottomano inviò le sue armate per contenerne
l'influenza. Nel 1818 Diriyah cadde in mano ai Turchi, che posero
fine alla prima fase del Regno degli Al Saud. La famiglia Al
Saud comunque recuperò il controllo politico dell'Arabia
centrale nel 1824, tornando ad estendere la propria influenza
sulla regione della nuova capitale Riyadh, situata nei pressi
di Diriyah.
Nel 1865 ha avuto inizio un periodo di disordini e guerre tribali.
La famiglia Al Rashid, con il sostegno ottomano, estese la propria
egemonia sullo stato Saudita. Costretti all'esilio nel 1891,
gli Al Saud si trasferirono, sotto la guida di Abdul Rahman,
ai confini del grande deserto di Rub Al-Khali (Dimora del Vuoto),
prima di potersi stabilire nell'attuale territorio del Kuwait.
L'autorevole famiglia non rinunciò, comunque, al progetto
di riunificazione dell'Arabia. Nel 1901 il ventunenne Abdul
Aziz Bin Abdul Rahman Al Saud lasciò il Kuwait con l'intento
di recuperare l'intero territorio una volta dominato dai suoi
antenati, comprese le due Città Sacre di Makkah e di
Madinah. A seguito di una dura battaglia riconquistò
Riyadh, nel 1902, stabilendovi il suo quartier generale e dando
vita al moderno stato dell'Arabia Saudita.
L'attuale
assetto nazionale si forma all'insegna dell'Islam nell'arco
di trenta anni e riconosce nel 23 settembre 1932 la nascita
del Regno dell'Arabia Saudita.
La stabilità e la prosperità che regnano nel Paese
da quasi settant'anni sono in larga parte dovute all'eredità
del suo leggendario fondatore, che con la sua guida politica,
autorevole e lungimirante, ha consentito all'Arabia Saudita
di assumere il suo legittimo posto sulla scena mondiale.
Sebbene
non si sia mai spostato al di là dei Paesi Arabi, Re
Abdul Aziz riuscì spesso a stupire i visitatori occidentali
per la fine conoscenza e abile padronanza degli affari mondiali.
Dotato di ferrea autodisciplina, moderato, intelligente e coraggioso,
valorizzò le sue già notevoli capacità
con una profonda devozione religiosa.

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Re Abdul Aziz durante i colloqui
con il Presidente americano Franklin Roosvelt nel febbraio
del 1945
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Durante il suo regno Re Abdul
Aziz ha aperto la strada alla modernizzazione del Paese,
iniziando a edificarne le infrastrutture, tra cui il sistema
viario e le comunicazioni. Si è anche occupato dell'introduzione
delle più moderne tecnologie, potenziando in particolare
l'agricoltura. Ha inoltre promosso l'elevazione del livello
medio di istruzione dei cittadini e l'istituzione di un'assistenza
sanitaria generalizzata.
Re
Saud, il primogenito di Re Abdul Aziz, è salito
al trono alla morte del padre, nel 1953.
Fra le sue prime iniziative va ricordata l'istituzione del Consiglio
dei Ministri. In tale ambito ha dato vita ai Ministeri della
Sanità, Istruzione e Commercio.
Nel 1957 sono state inaugurate numerose scuole ed il primo istituto
di istruzione universitaria del Regno, l'Università Re
Saud, con sede a Riyadh. Accanto alla politica mirata alla crescita
interna non è mancata una più ampia impostazione
politica a livello internazionale. Sempre nel 1957, si è
svolta la prima visita ufficiale del nuovo sovrano all'estero,
negli Stati Uniti.
Particolare attenzione è stata poi dedicata alle comunità
musulmane nel mondo.
E' del 1962 la Conferenza Islamica Internazionale, patrocinata
dall'Arabia Saudita, da cui è nata la Lega Musulmana
Mondiale con sede a Makkah.
Due
anni dopo è salito al trono Re
Faisal Bin Abdul Aziz.
Il suo governo è stato contraddistinto da una forte spinta
innovativa contemperata dal rispetto per la tradizione. Obiettivi
primari del nuovo sovrano sono stati il consolidamento e potenziamento
del regno realizzato da Re Abdul Aziz.
Avvalendosi di una vasta esperienza negli affari esteri, acquisita
sin dalla giovane età, Re Faisal ha potuto ottenere eccellenti
risultati in un settore tanto delicato.
I suoi numerosi viaggi nei Paesi di religione musulmana hanno
contribuito notevolmente a rafforzare i legami tra le nazioni
islamiche.
Nel 1971 il sovrano dell'Arabia Saudita ha rappresentato l'elemento
catalizzatore attraverso nella costituzione, a Jeddah, dell'Organizzazione
della Conferenza Islamica, formata da tutti Paesi islamici per
la promozione dell'unità e la cooperazione nel mondo
islamico.
Il notevole impegno in campo internazionale gli valse nel 1975
il titolo di "Uomo dell'anno", conferitogli dalla
rivista Time, che ha contribuito ulteriormente ad accreditarlo
tra i più noti e autorevoli statisti di rango mondiale.
Riguardo alla politica interna, sotto la sua guida è
stato riorganizzato il sistema fiscale del Paese, dando vita,
nel 1970, ai piani quinquennali di sviluppo, che hanno ottenuto
notevoli successi, consentendo un rapido progresso tecnologico.
Nel
1975 gli è succeduto Re
Khalid Bin Abdul Aziz. Il nuovo sovrano ha promosso ulteriormente
la crescita della Nazione, che è proseguita a ritmo costante
e senza flessioni. Il Secondo e Terzo Piano di Sviluppo, varati
da Re Khalid nel 1975 e 1980, hanno consentito la realizzazione
delle principali infrastrutture esistenti nel Paese.
La qualità della vita è migliorata in maniera
notevole e il Regno ha iniziato a svolgere un importante ruolo
politico ed economico a livello internazionale. Il nuovo sovrano
ha condotto le trattative per la costituzione, nel 1981, del
Consiglio per la Cooperazione del Golfo. Tale organismo unisce
l'Arabia Saudita e i confinanti Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar
ed Emirati Arabi Uniti nella realizzazione di programmi comuni
di cooperazione, per coordinare le economie e i sistemi difensivi
degli Stati membri.
Nel
1982 ascese al trono Re Fahd
Bin Abdul Aziz. Attento agli sviluppi del mondo contemporaneo,
ha diretto il processo di trasformazione del Paese e la diversificazione
della sua base economica in modo da ridurne l'eccessiva dipendenza
dalle entrate petrolifere.
Durante il suo governo l'investimento privato ha esteso il proprio
campo di azione sino a fornire, oggi, più di un terzo
del prodotto interno lordo.
Fin da giovane, Re Fahd ha rappresentato l'Arabia Saudita in
numerosi contesti internazionali.
Ha ricoperto per la prima volta un incarico di governo in qualità
di Ministro del neonato dicastero della Pubblica Istruzione,
durante il Regno di Re Saud. Primo ad assumere la responsabilità
del nuovo ministero, ha contribuito in modo determinante alla
pianificazione e realizzazione di un programma di ampio respiro,
teso al miglioramento della qualità dell'istruzione,
rendendola accessibile a tutti i cittadini.
Divenuto Ministro dell'Interno nel 1962 e Secondo Vice Primo
Ministro cinque anni più tardi, l'allora Principe Fahd
venne nominato Principe Ereditario e Vice Primo Ministro nel
1975. Le nuove cariche gli hanno consentito di promuovere ulteriormente
il progresso e la crescita del Paese, secondo la linea tracciata
nel 1970 dal primo Piano di Sviluppo.
Fra i molti risultati conseguiti dal Principe Ereditario Fahd
in campo internazionale va annoverata la proposta avanzata nel
1981 per risolvere il conflitto arabo israeliano, nota come
il "Piano Fahd" e adottata dalla Lega degli Stati
Arabi con il nome di "Iniziativa di Fez".
Da quanto precede non stupisce la notorietà di cui ha
goduto l'erede al trono precedentemente alla sua incoronazione.
Divenuto Re, Fahd ha concentrato i suoi sforzi nella realizzazione
di una durevole prosperità in Arabia Saudita, dedicandosi
all'attuazione dei Piani di Sviluppo, con particolare riguardo
al sistema scolastico, alla diversificazione dell'economia e
alla conservazione delle risorse. Tali realizzazioni sono state
inserite in un vasto programma di riforme interne.
Nel suo impegno per aumentare l'efficienza amministrativa e
lo sviluppo della Nazione, Re Fahd ha riformato profondamente
l'assetto istituzionale del Paese. Nel 1992, sono state annunciate
nuove leggi costituenti il Sistema di Base di Governo, insieme
al Majlis Al-Shoura, o Consiglio Consultivo, e all'istituzione
dei Consigli Provinciali.
Nel 1993 è stato introdotto lo Statuto del Consiglio
dei Ministri. Il 29 dicembre dello stesso anno, il sovrano imaugurò
la prima riunione del Majlis Al-Shoura, un'assemblea composta
da novanta cittadini sauditi specializzati nei differenti settori
dell'amministrazione, che costituisce un organo consultivo di
tipo tecnico altamente qualificato.
Sebbene il metodo della Shoura, ossia della consultazione, sia
sempre stato praticato in maniera informale dalle autorità
saudite, l'istituzione di un organo ufficiale appositamente
predisposto a tale scopo serve a soddisfare meglio le esigenze
di uno Stato moderno.
Re Fahd ha anche emanato nuovi statuti per il Consiglio dell'Istruzione
Superiore e per il sistema universitario. Tale normativa delinea
i profili di un'articolata struttura accademica, che garantisce
ad un numero sempre maggiore di cittadini l'accesso alle specializzazioni
post-laurea, armonizzando il livello culturale medio del Paese
alle aspettative del mondo contemporaneo.
In qualità di Custode delle due Sacre Moschee di Makkah
e Madinah, Re Fahd ha inoltre proseguito la politica intrapresa
dai suoi predecessori finalizzata all'ampliamento delle infrastrutture
dei luoghi Sacri, per facilitare il pellegrinaggio, Hajj, che
ogni anno coinvolge un crescente numero di credenti provenienti
da tutto il mondo.
Attualmente più di due milioni di pellegrini adempiono
ai riti dell'Hajj. Nel 1992, è stato completato un progetto,
varato e supervisionato personalmente da Re Fahd, che ha accresciuto
la capienza della Sacra Moschea di Makkah, oggi in grado di
accogliere più di un milione di fedeli, e della Moschea
del Profeta a Madinah, che può ospitare più di
mezzo milione di fedeli.
In campo internazionale, Re Fahd ha contribuito alla riconciliazione
fra gli arabi e le altre nazioni islamiche, operando attivamente
nell'ambito della Lega delle Nazioni Arabe, l'Organizzazione
della Conferenza Islamica e altre istituzioni a livello mondiale.
Durante la Crisi del Golfo Arabico, ha svolto un ruolo decisivo
per ripristinare il diritto internazionale ed attuare le risoluzioni
del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ha inoltre promosso
iniziative diplomatiche determinanti per la creazione di una
coalizione tra gli Stati arabi, islamici ed altri Paesi amici,
che ha reso possibile la liberazione del Kuwait.
Re Fahd ha anche rappresentato un solido punto di riferimento
nella ricerca di soluzioni pacifiche per le crisi in Bosnia-
Herzegovina, Libano, Afganistan, Somalia e altre parti del mondo.
Sotto la sua guida, l'Arabia Saudita ha fornito assistenza umanitaria
a numerosi Paesi colpiti da calamità naturali.
Particolarmente delicata fu l'azione diplomatica condotta da
Re Fahd per risolvere, nel 1989, la crisi nel Libano. Grazie
ai suoi buoni uffici i parlamentari libanesi hanno sottoscritto
a Taif, in Arabia Saudita, un accordo che ha dato vita ad un
governo di riconciliazione nazionale, ponendo fine a quindici
anni di guerra civile.
Re Fahd è stato anche un sostenitore degli sforzi di
ricostruzione del Libano, fornendo aiuti finanziari ed assistenza
sotto varie forme.
Assertore della pace, ne ha sostenuto il processo in Medio Oriente,
prendendo parte attiva agli accordi che hanno preceduto la dichiarazione
di principio fra l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina
e Israele, sottoscritta a Washington il 13 settembre 1993, primo
passo verso la soluzione del conflitto arabo-israeliano. Il
I° agosto 2005 è stata annunciata la morte di Re
Fahd.
Re
Abdullah bin Abdul Aziz
è nato a Riyadh nel 1924. Su di lui ha avuto grande influenza
il padre, Re Abdul Aziz Al Saud, fondatore del moderno Regno
dell'Arabia Saudita. Il Principe Ereditario Abdullah è
stato proclamato sesto Re dell'Arabia Saudita il I° agosto
2005, a seguito della scomparsa del Custode delle Due Sacre
Moschee Re Fahd bin Abdulaziz. Re Abdallah bin Abdulaziz è
anche Presidente del Consiglio del Ministri e Comandante della
Guardia Nazionale dal 1963. E' nato a Riyadh nel 1924 e ha ricevuto
la propria istruzione da eminenti accademici e esperti di religione.
Influenzato dal padre, Re Abdul Aziz Al Saud, fondatore del
moderno Regno Saudita, egli ha coltivato un profondo rispetto
per la religione, la storia e le tradizioni arabe. Gli anni
passati nel deserto insieme alle tribù Beduine gli hanno
fatto conoscere i valori dell'onore, della semplicità,
della generosità e del coraggio, e hanno instillato in
lui il desiderio di aiutare il suo popolo a svilupparsi. Nella
sua veste di Principe Ereditario, ha viaggiato a lungo su tutto
il territorio del Regno. Nel 2004, ha inaugurato una serie di
progetti non solo nella capitale Riad ma anche nelle città
di Mecca e Taif, come anche nella Provincia Orientale. Sempre
attento agli interessi del suo popolo, nel 2005 ha monitorato
con grande attenzione lo svolgimento delle elezioni per i consigli
municipali del Paese. Le visite di Stato all'estero del Principe
Ereditario Abdallah comprendono la Francia nel 2005, l'Austria
nel 2004, la Russia nel 2003 e la Germania nel 2001, nonché
una serie di visite neli paesi del monso arabo ed islamico.
Nel 2000, a seguito del Millennium Summit delle Nazioni Unite
a New York, si è recato in Brasile, Argentina e Venezuela;
nel 1998, in un tour mondiale che comprendeva anche gli Stati
Uniti d'America, ha visitato la Gran Bretagna, la Francia la
Cina, il Giappone, la Corea del Sud e il Pakistan.
Come Capo di delegazioni saudite, Il Principe Ereditario Abdallah
è intervenuto in molteplici conferenze, come il Summit
dell'Organizzazione della Conferenza Islamica in Malesia nell'ottobre2003,
il summit arabo-americano a Sharm El-Sheikh nel giugno 2003,
il summit della Lega dei Paesi Arabi a Beirut nel marzo 2002.
. La sua partecipazione in tali eventi di diplomazioa internazionale
riflette il ruolo attivo della leadership del Regno nella difesa
delle cause arabe ed islamiche e nel perseguimento della pace,
la stabilità e la sicurezza nel mondo. La questione della
pace nel Medio Oriente e la questione palestinese sono di centrale
interesse per il Custode delle Due Sacre Moschee, e le sue iniziative
e proposte circa tali questioni presentate al summit di Beirut
del 2002 sono state adottate dalle Lega degli Stati Arabi come
anche la sua lungimirante strategia per una posizione araba
unificata. sui temi di politica internazionale.
In relazione al terrorismo, Re Abdallah è stato sempre
fermo nella sua condanna dell'uccione di vite innocenti e nella
sua denuncia di gruppo deviati che falsamente invocano la loro
appartenenza all'Islam. Nel corso della Conferenza Internazione
per la Lotta al Terrorismo, tenutasi a Riad nel febbraio 2005,
egli ha fatto appello affinché venisse promossa una cooperazione
internazionale per combattere questa piaga mondiale. Per tutta
la sua vita, Re Abdallah ha conservato il suo amore per il deserso
assieme a quello per l'equitazione. E' lui stesso allevatore
di purosangue arabi e fondatuore del club equestre di Riad.
Un'altra passione della sua vita è quella per la lettura
cui attribuisce molta importanza. Ha fondato due biblioteche,
la Biblioteca King Abdulaziz di Riad e una a Casablanca, Marocco.
Nel 1962 il Principe Abdullah è stato scelto da Re Faisal
per il comando della Guardia Nazionale. Essa insieme al suo
Comandante sono noti per lo sforzo nel preservare e celebrare
l'eredità culturale del paese. Il Festival delle Tradizioni
della Cultura Nazionale, istituito nel 1985 e che si svolge
ogni anno a Jenadriyah, riflette in maniera evidente tale impegno.
Nel 1975 il Principe Abdullah è stato nominato Secondo
Vice Primo Ministro e nel 1982 Re Fahd lo ha nominato Principe
Ereditario e Vice Primo Ministro. In tale veste, egli ha svolto
un ruolo attivo nel governo del Paese, con particolare riguardo
alla definizione della politica estera. Egli ha compiuto visite
ufficiali in numerosi paesi.

Il Principe Ereditario Sultan
Bin Abdul Aziz, Ministro della Difesa e dell'Aviazione
ed Ispettore Generale dal 1962, Secondo Vice Primo Ministro
dal 1982, stato designato Principe Ereditario del Regno dell'Arabia
Saudita e Vice Primo Ministro dal Custode delle Due Sacre Moschee
Re Abdallah bin Abdulaziz il I° agosto 2005 a seguito della
scokparsa di Re Fahd. Ha contribuito alla formazione e modernizzazione
delle Forze Armate del Paese, impegnandosi anche per lo sviluppo
della linea aerea nazionale, Saudi Arabian Airlines, divenuta
oggi vettore di trasporto merci e passeggeri di livello internazionale.
Il Principe Ereditario riveste anche la carica di Presidente
dell'Alto Consiglio per gli Affari Islamici, il cui scopo è
di porsi al servizio dei Musulmani e delle Minoranze Musulmane
in tutto il mondo.
Un' altra recente organizzazione e' la Fondazione di Benefica
Principe Sultan bin Abdul Aziz, creata nel 1995 allo scopo di
provvedere ai servizi sociali e cure mediche per gli anziani
e programmi di vasta portata per la riabilitazione delle persone
disabili.
Ha inoltre compiuto varie visite ufficiali a Paesi arabi e musulmani
e in Paesi di tutto il mondo. Nel 1985 ha guidato la Delegazione
Saudita alla quarantesima Sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU,
missione ripetutasi nel 1995 per il cinquantesimo anniversario
della stessa organizzazione.
Nella sua veste di Principe Ereditario, svolge un ruolo attivo
nel governo del Paese, con particolare riguardo alla definizione
della politica estera e nella prospettiva del consolidamento
dello Stato unitario.
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Copyright © 2003 Reale Ambasciata
dell'Arabia Saudita |
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