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Sistema provinciale
Per accrescere l'efficienza dell'apparato amministrativo centrale
e periferico e promuovere lo sviluppo globale del Paese, Re
Fahd ha emanato una legge che istituisce il Sistema Provinciale.
Come affermato dal relativo Regio Decreto, il nuovo assetto
ha lo scopo di "potenziare l'efficienza dell'amministrazione
e lo sviluppo nelle regioni del Regno
di mantenere la
sicurezza e l'ordine garantendo i diritti dei cittadini e la
loro libertà nell'ambito della Shari'ah".
La legge ripartisce il Paese in tredici province, definendo
la loro struttura amministrativa, le modalità gestionali
e le responsabilità dei governatori e dei funzionari
regionali.
Nel 1993 il Sovrano ha nominato 210 membri dei tredici Consigli
Provinciali. Questi ultimi deliberano in merito alle materie
di competenza locale, predispongono i bilanci, esaminano i futuri
piani di sviluppo e verificano i progetti in fase di studio
e realizzazione.
Ogni Consiglio è composto da un minimo di dieci cittadini,
competenti nei differenti settori, ed è assistito da
commissioni di esperti per trattare le varie questioni di interesse
locale.
Il Governatore e il Vice Governatore di ogni provincia svolgono,
rispettivamente, funzioni di Presidente e Vice Presidente.
I rapporti emanati dai Consigli Provinciali sono presentati
al Ministro dell'Interno ed inviati ai Ministeri ed Enti competenti
per le materie oggetto di trattazione.
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