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Il
sostegno del Governo
La formulazione dei piani di sviluppo ricade nelle competenze
del Ministero della Pianificazione (www.planning.gov.sa),
che si occupa di individuare gli obiettivi a medio e lungo termine
da perseguire nel quinquennio. Dal canto suo, il Dicastero delle
Finanze e dell'Economia Nazionale sovrintende alla concreta
attuazione delle politiche economiche del Paese, mentre la Banca
Centrale del Regno (www.sama-ksa.org),
regola il livello di liquidità nello Stato attraverso
le politiche monetarie e fiscali.
Il finanziamento pubblico ha inoltre promosso la formazione
di cinque istituti preposti al credito negli specifici settori
dell'imprenditoria privata, fornendole i mezzi necessari per
competere sul mercato.
Il più antico di tali enti è la Banca Saudita
dell'Agricoltura, fondata nel 1963 per finanziare progetti aziendali
del settore oltre a fornire crediti per acquisti di macchinari
ed esigenze produttive.
In campo più prettamente imprenditoriale opera invece
il Fondo Saudita per lo Sviluppo Industriale (SIDF), istituito
nel 1974, che costituisce il primo ente finanziario ad aver
concesso mutui senza interessi per la realizzazione di nuovi
stabilimenti di produzione e trasformazione, arrivando a coprire
fino al cinquanta per cento dei capitali aziendali. Anche il
settore delle costruzioni è stato molto agevolato. Il
Fondo per lo Sviluppo Immobiliare, attivo dal 1974, è
l'unico istituto al mondo ad erogare mutui senza interessi all'edilizia
residenziale e commerciale. I suoi finanziamenti sono inoltre
rimborsabili in venticinque anni.
Il Fondo per gli Investimenti Pubblici, nato nel 1971, si occupa
dei prestiti alle società statali o semi pubbliche. Da
ultimo la Banca del Credito Saudita, fondata nel 1973, promuove
il finanziamento di attività private ritenute utili per
il contesto sociale, come le ristrutturazioni abitative e la
formazione professionale.
Attualmente l'Arabia Saudita, anche in vista del programmato
ingresso nel WTO, sta attuando a ritmo sostenuto la riorganizzazione
dei centri decisionali di politica economica, con l'obiettivo
di accelerare le riforme e le nuove iniziative. A tale scopo
sono stati istituiti nuovi enti governativi come ad esempio
la Saudi Arabian General Investment Authority (www.sagia.org),
che sostituisce la Saudi Consulting House. Tra le sue diverse
funzioni fornisce consulenza e servizi gratuiti alle imprese
attraverso l'accesso ad un centro informativo pubblico, dando
informazioni sulle opportunità di investimento nei settori
emergenti dell'imprenditoria del Paese. Tale ente l'anno scorso
ha annunciato di aver concesso nel nuovo regime legislativo
53 nuove licenze di investimento per quasi due miliardi di dollari.
Essa ha da poco inaugurato due nuove agenzie, rispettivamente
a Jeddah e Dammam, oltre che alla sede centrale a Riyadh.
Un altro ente governativo, nato negli ultimi anni, è
il Supremo Consiglio Economico voluto dal Consiglio dei Ministri
e da altri enti governativi, e posto sotto la direzione del
Principe Ereditario Abdullah, responsabile anche delle politiche
economiche del Governo.
Altro ente di rilievo nato nel 1999-2000 per promuovere gli
investimenti ed aprire nuovi orizzonti all'economia nazionale
diversificando le fonti delle entrate, è la Suprema Commissione
del Turismo. Essa è diretta dal Principe Sultan. Re Fahd
e il Principe Ereditario Abdullah, in occasione della sua costituzione,
hanno sottolineato l'importanza dello sviluppo del settore turistico
alla luce degli insegnamenti della Sha'ria Islamica. Hanno richiamato
l'attenzione sull' importanza della conservazione dell'ambiente,
delle antichità islamiche e dei siti storici. L'Arabia
Saudita intende migliorare la qualità dei servizi turistici
incoraggiando un'azione coordinata tra autorità, agenzie
ufficiali e settore privato.
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dell'Arabia Saudita |
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