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Conclusioni

Nel processo di internazionalizzazione il Regno, pur senza abbandonare le proprie tradizioni, coopera costantemente con i vari dipartimenti delle Nazioni Unite che si occupano di diritti umani, dando loro appoggio e sostegno nel cammino da essi intrapreso per la salvaguardia dei diritti umani.

Il Regno ha, inoltre, aderito a tre Atti Internazionali: la Carta dei diritti del fanciullo, la Convenzione Internazionale contro tutte le forme di discriminazione razziale e la Convenzione contro la tortura ed altre forme di trattamento o punizioni crudeli, disumane o lesive della dignità ed ha continuamente allo studio altri atti in previsione di una eventuale adesione.

Per garantire meglio la protezione dei diritti umani, a livello di diritto interno, il Regno dell'Arabia Saudita ha adottato i seguenti provvedimenti:

a) costituzione di un Ente Nazionale non Governativo e indipendente che aiuti a far conoscere e a proteggere i diritti dell'uomo, a confermare l'impegno ad applicarne le relative norme ed a chiedere di punire i trasgressori;

b) costituzione di un Ente nazionale governativo collegato direttamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduto da un alto funzionario responsabile, al quale saranno affidate tutte le questioni riguardanti i diritti umani;

c) costituzione di apposite Sezioni negli enti governativi aventi lo scopo di sensibilizzare tali Enti sulla necessità di applicare regolamenti e norme riguardanti i diritti umani;

d) informare la società saudita circa la protezione e l'applicazione dei diritti nel campo dei diritti umani, integrando tale cultura con programmi d'insegnamento e mezzi d'informazione e insistendo su principi e valori umani sia a livello generale che individuale;

e) costituzione di una commissione composta da vari enti governativi, incluso il Ministero della Giustizia, per indagare sulle accuse circa i casi di presunte torture e/o di altri abusi sulla persona. Per queste attività l'autorità giudiziaria competente e la pubblica accusa hanno tra le loro competenze, anche quella di ispezionare le prigioni, riesaminare i fascicoli dei vari detenuti dando ascolto anche alle loro denunce.

Infine il sostegno del Regno per la corretta applicazione di tutti i diritti umani non si è limitato agli aspetti morali, alla partecipazione e all'appoggio, ma ha comportato anche la costituzione di capitoli di spese nel bilancio del Regno. Infatti ha contribuito ad un certo numero di Fondi per i diritti umani, nell'ambito delle Nazioni Unite, quale il Fondo per le vittime delle torture, il Fondo per le moderne forme di schiavitù, il Fondo per la lotta contro la discriminazione razziale oltre al Fondo per i Diritti del Fanciullo.

Per il valore che il Regno dell'Arabia Saudita attribuisce ai Diritti umani è stata presentata la sua candidatura a membro del Comitato per i Diritti dell'Uomo, considerato quest'ultimo essere l'organismo più rilevante di cooperazione internazionale per lo sviluppo e la protezione dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali.

Copyright © 2003 Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita