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Un antico palazzo a Taif

L'architettura

Attenti a valorizzare un'eredità d'arte e di storia, gli architetti sauditi contemporanei inseriscono spesso nella loro progettazione i concetti ispiratori e i motivi tradizionali islamici.

Si tratta di indicazioni ben precise, se si considera che un tempo la scelta dei progetti e dei materiali da costruzione era condizionata e determinata dal clima, dalla posizione geografica e dalle risorse disponibili nelle differenti regioni.

L'adobe, il comune mattone di argilla o fango essiccato al sole, rappresenta l'elemento costitutivo delle antiche costruzioni di Riyadh, del Najd ed altre parti della provincia orientale. La facilità di fabbricazione unita alla grande disponibilità e di materie prime e alla sua capacità isolante hanno contribuito alla sua affermazione come principale materiale edilizio di quelle regioni.

Per contro, nell'Arabia Saudita occidentale la pietra e i mattoni cotti erano normalmente utilizzati nell'edilizia, mentre a Jeddah veniva largamente utilizzato il corallo, che era prelevato dalle barriere coralline del Mar Rosso.

L'archittetura urbana rispondeva alle regole di una tradizione antica. Le porte delle abitazioni, disegnate secondo gli archetipi della tradizione ideografica delle varie regioni, erano spesso ornate con immagini di frutta o con dipinti raffiguranti forme geometriche. I colori blu, rosso e giallo, predominanti in tali dipinti, erano ottenuti dalla lavorazione di materiali locali quali la resina, il gesso, la roccia e la carbonella.

Oggi gli architetti sauditi hanno un ruolo determinante nella continuazione della comune identità architettonica, sforazandosi di insererirla nelle nuove realizzazioni. L'impiego dei materiali tradizionali nelle moderne strutture rafforza infatti il collegamento tra i riferimenti costruttivi precedenti e i modelli edilizi più avanzati.

Gli studiosi del settore, come i ricercatori dell'Università Re Faisal di Riyadh, esaminano e propongono suggerimenti per lo sviluppo edilizio basandosi in larga parte sull'analisi dell'architettura tradizionale. L'Università Re Saud e l'Aeroporto Internazionale Re Khalid rappresentano due splendidi esempi di confluenza tra progettazione islamica antica e moderne concezioni, che si sono dimostrate capaci di amalgamarsi fino a raggiungere risultati di elevato livello qualitativo.

Tali realizzazioni sono state possibili grazie all'investimento pubblico e l'intervento delle organizzazioni locali, il cui impegno a favore del mantenimento del patrimonio culturale nazionale ha riscosso, tra l'altro, l'apprezzamento delle giovani generazioni. Si tratta di un connubio che lascia ben sperare, in futuro, per la salvaguardia dei tesori culturali e artistici del Regno, senza ostacolare, ma anzi promuovendo, le nuove capacità creative.
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