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Un
vasto patrimonio di idee
Da migliaia di anni la comunità della penisola araba
è collocata nel crocevia geografico, commerciale e culturale
del mondo. Sin dal 3000 a.C, gli abitanti della regione occidentale
della penisola hanno dato vita ad una vasta rete commerciale
che si è estesa sino all'Asia meridionale, al Mediterraneo
e all'Egitto.
Diciannove secoli fa le popolazioni del territorio erano già
note per la loro conoscenza del ciclo dei movimenti eolici periodici,
ed in particolare dei monsoni, il cui nome deriva dalla parola
araba mawsin, che significa stagione.
Il commercio fiorente ha consentito ai mercanti di assolvere
un'essenziale funzione di collegamento fra l'India e l'Estremo
Oriente da un lato e Bisanzio e i Paesi del Mediterraneo dall'altro.
L'interazione tra le culture provenienti dall'Oriente e dall'Occidente
ha pertanto arricchito, nel corso dei secoli, le tradizioni
e le conoscenze della popolazione locale.
L'introduzione dell'Islam in Arabia, avvenuta nel settimo secolo,
ha ulteriormente accresciuto il patrimonio culturale della regione.
Nel giro di un secolo l'Islam si è diffuso ad ovest,
attraverso l'Oceano Atlantico, e verso Oriente sino al subcontinente
indiano e alla Cina.
Dal nucleo centrale di Makkah, il mondo islamico ha dato vita
ad una profonda trasformazione artistica, scientifica e culturale.
Ogni anno, ormai da quattordici secoli, i pellegrini musulmani
provenienti da tutto il mondo si recano nei luoghi Sacri dell'Islam,
Makkah e Medina, contribuendo ulteriormente all'arricchimento
conoscitivo del popolo della penisola.
Con
la formazione del moderno Regno dell' Arabia Saudita, avvenuta
nel 1932, Re Abdul Aziz Bin Abdul Rahman Al-Saud si è
impegnato a fondo per conservare e tramandare il pensiero e
le tradizioni arabe. Né sono stati da meno i suoi figli
successori, che hanno saputo condurre la Nazione in un'era di
rapido sviluppo economico.
L'Arabia Saudita ha pertanto conservato e rafforzato il proprio
patrimonio culturale nel corso degli ultimi decenni, impegnandosi
contestualmente in un importante processo di modernizzazione.
Quanto affermato rivela la notevole duttilità e finezza
del pensiero saudita, unite ad un innegabile determinazione
nell'amare e proteggere le proprie radici.
Seppur immersi nell'andamento frenetico del nuovo millennio,
gli scrittori sauditi contemporanei guardano al passato per
trarne ispirazione. I musicisti inseriscono ritmi e strumenti
antichi nelle loro composizioni moderne e i pittori riproducono
temi tradizionali dando vita ad una innovazione basata sulla
continuità.
L'accelerazione del ritmo di sviluppo verificatasi dagli anni
settanta, ha indotto le autorità saudite ad adottare
una serie di provvedimenti finalizzati alla rivalutazione del
patrimonio di valori e idee tramandati da secoli di storia dell'Islam.
A tale scopo è stata creata, nel 1974, la Presidenza
Generale per l'Assistenza alla Gioventù, che annovera
tra le sue funzioni principali lo sviluppo tra le nuove generazioni
di una maggior sensibilità nei confronti delle arti e
della cultura del Paese.
Nel 1975 è stato istituito il Dipartimento dei Musei
e delle Antichità nell'ambito del Ministero della Pubblica
Istruzione. Oggi, accanto al Museo Nazionale di Riyadh, esistono
altre undici raccolte espositive distribuite in tutto il Paese.
Ogni giorno, migliaia di sauditi, specialmente giovani, visitano
le interessanti collezioni di arte e storia per approfondire
le proprie origini e trovarvi riscontri con il mondo contemporaneo.
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Copyright © 2003 Reale Ambasciata
dell'Arabia Saudita |
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