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Perché
investire in Arabia Saudita
Un mercato interno in costante crescita, con una popolazione
caratterizzata da un forte potere di acquisto e che ha ormai
superato la soglia dei 20 milioni di abitanti. Un'economia che
da sola conta, in termini di Prodotto interno lordo, per il
25% dell'intera regione Medio Oriente - Nord Africa. Una collocazione
geografica strategica tra i tre continenti Asia, Africa ed Europa,
verso i quali è agevole esportare e con i quali esistono
rapporti consolidati e comunque in continua espansione. E inoltre
una tradizione di libero scambio ed economia aperta che negli
ultimi anni si è andata ulteriormente rafforzando, grazie
a infrastrutture moderne e leggi sempre più in linea
con la globalizzazione, a partire dalla nuova normativa sugli
investimenti esteri, decisamente all'avanguardia.
Basterebbero questi motivi per fare del Regno dell'Arabia Saudita
un territorio particolarmente interessante per gli operatori
internazionali, che non a caso hanno scelto da tempo di investirvi,
in un numero crescente di settori. Ma non sono solo queste le
ragioni di interesse che offre il Paese guidato da Re Fahd.
Basti pensare infatti alla ricchezza dello Stato saudita in
termini di risorse naturali: il petrolio, naturalmente, le cui
riserve superano il 25% di quelle accertate nell'intero pianeta,
ma anche il gas naturale, la bauxite, i fosfati, il gesso. In
questo campo, e nell'industria vitale della desalinizzazione
dell'acqua, cosi come in quelle della produzione di energia
e della petrolchimica, il Regno ha in programma investimenti
per 200 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni, a cui si aggiungono
progetti per altri 100 miliardi da parte di compagnie private
straniere.
Un altro punto di forza sono i servizi, a partire dalle telecomunicazioni,
che stanno registrando una notevole espansione grazie alla dinamica
domanda interna ma anche grazie alla fortissima crescita del
settore privato interno. In quest'ambito va ricordato il piano
di privatizzazioni avviato a partire dal 2001, che ha già
portato con successo alla cessione sul mercato del 30% della
compagnia Saudi Telecom. A questa operazione altre ne seguiranno,
alimentando ulteriormente l'apertura del mercato, che inoltre
troverà nuovo impulso nel previsto ingresso del Regno
saudita nell'Organizzazione mondiale per il commercio, con la
quale stanno proseguendo i negoziati d'adesione.
Una base fondamentale allo sviluppo industriale e degli altri
comparti d'attività viene inoltre dal settore finanziario,
caratterizzato da un efficiente e moderno network di banche,
tutte private, dalla politica monetaria rigorosa e di controllo
attuata dalla Saudi Arabian Monetary Agency (www.sama-ksa.org),
equivalente alle banche centrali, da una Borsa in continua crescita,
dai nuovi Consiglio Supremo per l'Economia e Agenzia per gli
investimenti saudita (www.sagia.gov.sa),
senza dimenticare i numerosi organismi finanziari pubblici,
quali il Fondo saudita per lo sviluppo industriale, il cui scopo
è sostenere lo sviluppo e la crescita in ogni ambito
dell'economia nazionale.
Infine, una moneta stabile e un altrettanto stabile ambiente
economico e politico, uniti a un costo del lavoro relativamente
basso e a un sistema fiscale altamente competitivo, fanno dell'Arabia
Saudita un Paese particolarmente interessante per gli investimenti
stranieri: da parte delle grandi multinazionali ma anche, e
questo è ancor più importante per l'Italia, da
parte delle piccole e medie imprese.
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dell'Arabia Saudita |
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