Accordi Arabia Saudita-Italia


Il Regno dell'Arabia Saudita intrattiene ottime relazioni con l'Italia fin dal 1932 quando, con la firma di un Trattato di Amicizia, furono stabiliti reciproci rapporti diplomatico-consolari. Nel 1951 viene aperta a Roma la Legazione del Regno dell'Arabia Saudita, elevata, nel 1958, a rango di Ambasciata.

L'Arabia Saudita, per la sua politica moderata ed equilibrata, ha conquistato nell'area un indiscusso peso politico.
Nel campo dell'economia il Paese è, per tradizione, liberista con tendenza a favorire l'iniziativa privata, ritenuta fonte di sviluppo e quindi di ricchezza.

Nel rispetto di tale impostazione, è estremamente interessante seguire il processo di rinnovamento della politica economica, chiaramente espresso nell'ultimo piano quinquennale 2000-2005.
La filosofia che vi presiede è basata su due principi fondamentali: privatizzazione e diversificazione delle fonti di reddito cui viene destinata buona parte delle ricchezze provenienti dalla commercializzazione del petrolio.

Questi elementi basilari, unitamente ai consistenti investimenti pubblici finalizzati alla realizzazione di moderne infrastrutture, come aeroporti, strade, porti e telecomunicazioni, hanno fatto si che l'Italia veda nell'Arabia Saudita un Paese particolarmente interessante.

Le transazioni economiche-commerciali tra i due Paesi sono state caratterizzate da una continua evoluzione.
L'Italia è infatti tra i maggiori e più importanti partners commerciali del Regno.
Di conseguenza l'Arabia Saudita desidera intensificare ulteriormente i legami di amicizia e cooperazione che intrattiene con essa, in particolar modo attraverso il trasferimento della tecnologia avanzata italiana, al fine d'incrementare sia l'interscambio che quella complementarietà che ha caratterizzato da qualche tempo le due economie.
L'Italia esporta in particolare apparecchiature elettriche e di precisione, fibre ottiche e artificiali, prodotti chimici, lavorati metallurgici, materiali da costruzione oltre a prodotti di abbigliamento, pellame e mobilio. Il Regno corrisponde con una importante contropartita energetica di petrolio e suoi derivati.

La lunga serie di visite ufficiali e contatti diplomatici fra rappresentanti dei due Paesi ha consentito di raggiungere, negli ultimi anni, nuove intese e reciproche facilitazioni.
Esiste infatti una Commissione mista italo-saudita, presieduta dal ministro degli Affari Esteri italiano e dal Ministro dell'Economia Nazionale saudita con il compito di sviluppare i rapporti in materia di collaborazione nel settore privato dell'economia, promuovere il ruolo delle piccole e medie imprese, accrescere lo scambio di ricerche nel campo scientifico e tecnologico.

Copyright © 2003 Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita